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La Talassemia e il Trapianto

Cosa succede al donatore ?

Il prelievo di cellule staminali emopoietiche (CSE) può avvenire secondo due diverse modalità.
La prima modalità di donazione consiste nel prelievo di midollo osseo mediante punture a livello delle ossa del bacino. Tale procedura richiede la spedalizzazione del volontario. Il prelievo avviene in anestesia generale con un intervento della durata media di circa 45 minuti. La quantità di sangue midollare che viene prelevata varia in funzione dell'età e del peso del paziente. Dopo il prelievo si preferisce tenere il donatore sotto controllo per 12-24 ore prima di inviarlo a casa. Il rischio correlato al prelievo è essenzialmente quello anestesiologico: usualmente residua solo un lieve dolore nella zona del prelievo, dolore che all'uscita dall'ospedale si è di norma trasformato in un indolenzimento destinato a sparire in pochi giorni.
La seconda modalità è la donazione di CSE da sangue periferico. Questo tipo di donazione prevede la somministrazione di un farmaco, mediante iniezione sottocutanea nei 3-4 giorni precedenti al prelievo. Il farmaco è un 'fattore di crescita' che aumenta la produzione di cellule staminali e ne facilita il passaggio dalle ossa al sangue periferico; la raccolta avviene mediante aferesi (procedura normalmente utilizzata nella donazione delle piastrine).. I disturbi che si possono avvertire sono: cefalea e dolori ossei che essendo legati alla somministrazione del farmaco, scompaiono rapidamente dopo la sua sospensione. Il sangue midollare o periferico prelevato si riforma rapidamente riportando il donatore in situazione di normalità, senza alcuna menomazione.

Come si svolge il trapianto ?

Per trapianto di CSE si intende la sostituzione del midollo osseo malato o non funzionante, con cellule staminali sane in grado di rigenerare tutte le cellule del sangue con il ripristino di tutte le funzioni ematologiche e immunologiche. Il paziente in attesa del trapianto viene sottoposto a chemioterapia, con lo scopo di distruggere tutte le cellule midollari. Le CSE prelevate dal donatore vengono infuse al paziente come una normale trasfusione e da sole riescono a trovare la strada per inserirsi nel midollo osseo.

Dopo quanti giorni si sa se il midollo infuso ha attecchito ?

Le CSE prelevate dal donatore iniziano a produrre, in un periodo variabile normalmente tra una e due settimane dopo il trapianto, i nuovi globuli bianchi e successivamente anche le altre componenti del sangue (globuli rossi e piastrine). Al ventesimo giorno post trapianto il paziente viene sottoposto ad aspirato midollare per lo studio dell'attecchimento midollare.

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